Edinburgh

Pazzesco.

Arrivata ad Edinburgh,a parte le lacrime di felicità,sole e poi diluvio.

Mi accorgo che il cellulare non ha la posizione e quindi le apps come Maps non vanno.

Tutti i miei riferimenti andati.

Scherzetto dell'universo?

Con un inglese pessimo prendo l'autobus.

Il 100.

Vado a memoria.

La cosa assurda è che nel viaggio verso il centro,vedevo posti che conoscevo già. Dovrei aver più fiducia nelle mie capacità.

Sto nel flusso.


Certo inglese pessimo.

Riesco ad arrivare dalla stazione a Royal Mile a sentore.

Forse ricordo?

Forse so dove sono?


E così mi ritrovo come prima tappa "obbligata"a St Giles che pensavo non sarei riuscita a visitare.

Mi sento come quando visito la Sacra e poi..il mio viaggio doveva iniziare onorando il Fiore di Scozia.


Custode.


E dopo una breve tappa all'hotel che ho trovato senza problemi come se conoscessi proprio bene sta città,l'accento di Edinburgh sbattuto in faccia (un borbottio trascinato con le parole troncate e dove non capisci se stiano parlando con te o da soli)visita ad Arthur's Seat.


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